Abitare ad Alba Adriatica: tutto a portata di sguardo

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Quando si sceglie una casa, la si sceglie valutando tanti diversi aspetti. In questo contributo proviamo a spiegarti perché, se stai cercando casa e non vuoi rinunciare né alla comodità  né all’aspetto estetico, abitare ad Alba Adriatica potrebbe essere la soluzione che fa al caso tuo.

 


 Che cosa cerchi tu quando pensi di acquistare casa?

 

Questa sembra una domanda difficile, vero? Forse più che altro un po’ troppo generica: potrebbe dare l’avvio ad una discussione sui massimi sistemi. Riportiamo perciò il tutto ad una chiacchierata virtuale molto più rilassante, e indirizziamo meglio la questione: che cosa deve avere la tua casa per sentirla davvero tua? Non parliamo di caratteristiche tecniche, quanto piuttosto della sensazione che vorresti avere: in altre parole, a cosa non potresti mai rinunciare? 

Ponendoci delle domande come questa, ci rendiamo conto di quanto in realtà la questione sia complessa, perché nel tuo cervello si saranno già affollati decine di dettagli e di nessuno di essi sembri poter fare a meno. Cerchiamo allora di scremare ancora, non preoccupandoci della casa in sé, quanto della sua collocazione: avrai tempo per personalizzarla una volta acquistata, ma quello che non potrai mai cambiare è la sua posizione. Già analizzando questo aspetto potremmo valutare la cittadina marittima di Alba Adriatica.

Scegliere la propria casa: perché abitare ad Alba Adriatica?

 

Quando si acquista una casa, si immagina di farlo per tutta la vita, come e più di quando ci si sposa. Di conseguenza, la valutazione va fatta in maniera attenta.

 

 

Vivere ad Alba Adriatica è davvero piacevole! Magari ti sarà capitato di fare qui le tue vacanze estive, oppure di passarci qualche serata. E scommettiamo che la sensazione che avrai avuto è proprio quella della cittadina a misura d’uomo, quella in cui trovi tutto quello che ti serve, ma che non ti soffoca con traffico e rumore eccessivo.

 

È la famosa via di mezzo così tanto cara ai latini tanto da coniare un proverbio che ha attraversato l’arco dei secoli senza neanche collezionare un po’ di polvere: in medio stat virtus, dicevano. E non c’è niente di più vero.

 

Quell’ “in medio” riferito proprio ad Alba Adriatica può essere declinato sotto vari aspetti. Iniziando proprio dalle sue dimensioni: quasi 10 km² di superficie per 12.500 abitanti.

 

Questi numeri dicono che puoi tranquillamente chiamarla città date le sue dimensioni, ma che non ti ritroverai mai a fare le ore di fila di luoghi come Milano o Roma! Se la freddezza dei calcoli non fa per te, allora riflettiamo su qualcos’altro.

Che cosa ti piace poter avere a portata di sguardo?

 

Qualsiasi cosa risponderai beh, qui la puoi avere! Poche sono le regioni o le città che, come l’Abruzzo e come Alba Adriatica sono in grado di raccogliere nell’arco di qualche manciata di minuti tutta la bellezza paesaggistica dell’Italia, conducendoti a passeggiare a piedi nudi sulla sabbia morbida per concederti un tuffo in un’acqua che più volte è stata insignita della bandiera Blu e, quasi con la stessa facilità, a rotolarti in un’altra morbidezza: quella della neve che scende copiosa sui monti abruzzesi, con le loro località sciistiche, che poco hanno da invidiare ad altre più blasonate.

 

Da non sottovalutare, poi, la posizione davvero strategica di Alba, col suo casello autostradale che ti permette di minimizzare i tempi di percorrenza, se è questa la tua necessità; allo stesso tempo, puoi decidere di preferire strade panoramiche, godendoti la vista sul mare da un lato e le colline che abbracciano dolcemente la costa dell’altro.

Se cerchi la vivacità ed intrattenimento della città.

 

E, se invece non vuoi spostarti e vuoi rimanere in città, che cosa si fa? L’estate è senza dubbio la stagione preferita di questa perla dell’Adriatico abruzzese, ma la sua vocazione è particolare rispetto ad altre località marine: anche con qualche grado in meno, la vivacità della vita è sempre garantita!
E per finire una chicca, dedicata agli amanti dell’architettura e della storia: si trova proprio ad Alba Adriatica la suggestiva Torre della Vibrata, storico punto di avvistamento voluto da Carlo V di Spagna, per provare ad immaginare a distanza di secoli, gli attacchi dei Saraceni.

Tasso Fisso o Tasso Variabile?

Cercare di trovare il mutuo perfetto è un po’ come trovare la donna della tua vita. Non è facile, perché all’inizio sembrano tutti l’affare del secolo e invece… bisogno capire bene cosa si sta facendo perché una volta firmato il contratto… durerà quasi per tutta la vita!

Proviamo ad aiutarvi nella scelta. Iniziamo col capire le differenze. Partiamo dal variabile.

Per calcolare il tasso variabile si utilizza un parametro che varia ogni mese,  da cui prende la definizione di variabile, al quale si aggiunge una differenza fissa chiamata spread.

Non tutte le banche indicizzano i mutui allo stesso parametro, qualcuna ultizza l’Euribor ad 1 mese, qualcuno a 3 mesi, qualcuno a 6 mesi.  Tuttavia più è breve l’Euribor minore sarà il tasso.

Il tasso fisso invece è già predefinito e a differenza del variabile, appunto, non cambia di mese in mese in base alle oscillazioni del mercato, ma resta predefinito dal momento della stipula fino all’ultima rata del contratto.

Non tutte le banche, anche il questo caso, utilizzano la stessa definizione di tasso fisso. Sui cartelloni pubblicitari alcuni istituti definiscono il tasso fisso finito, quello che sarà per tutta la durata del contratto, mentre altre danno soltanto uno spread (come il variabile) a cui deve essere aggiunto un parametro anch’esso fisso chiamato IRS che si calcolerà il giorno della stipula.

Quale dei 2 scegliere tra fisso e variabile? Non possediamo la palla di vetro ma dato che i tassi sono ai minimi storici, i valori non possono che aumentare. Quindi più lunga è la durata del vostro mutuo più convincente è la scelta del tasso fisso sul tasso variabile.

Edilizia ecosostenibile: i 10 materiali edili più innovativi

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Esistono materiali isolanti prodotti con le più impensabili sostanze, organiche e non.

Un esempio? Isolanti prodotti con funghi o altri microorganismi, biomattoni, coperture in lana di pecora o pannelli in pietra riciclata.

Da un’idea del Cradle to Cradle Products Innovation Institute è nato un concorso per stilare una classifica dei 10 materiali ecosostenibili più innovativi e insoliti.

La top ten è rivolta esclusivamente ai materiali edilizi, ai prodotti edili e ai processi costruttivi più green, ovvero prettamente indirizzati verso una concezione ecosostenibile dell’edilizia pubblica e privata.

Il concorso, ideato in collaborazione con Make it Right – l’associazione no profit divenuta famosa per aver realizzato l’Ecoquartiere di New Orleans – ha visto la partecipazione di ben 144 produttori di materiali edili ecosostenibili e naturali (isolanti, coibentazioni alternative, coperture in pietra ricilata, manti bituminosi recuperati da precedenti demolizioni, ecc).

Ma quali sono questi 10 materiali ecosostenibili più innovativi? Ecco la classifica.

  1. Struttura isolante ottenuta dal micelio

Al posto delle schiume plastiche prendono piede i materiali isolanti ottenuti a partire da sottoprodotti agricoli tra i quali figura l’impiego del micelio dei funghi. Il micelio è in grado di svilupparsi autonomamente crescendo direttamente all’interno della parete muraria; allo stesso modo, le pareti in legno di un’abitazione possono essere riempite, in poco meno di un mese, da uno strato isolante che le rende perfettamente ermetiche, ecologiche al 100%, ignifughe, prive di VOC e termicamente resistenti.

  1. Struttura isolante ottenuta dalla lana di pecora

Allo stesso modo si può creare una parete isolante ecosostenibile inserendo al suo interno della lana di pecora, totalmente riciclabile, sicura per l’ambiente e per le persone, ignifuga e oltretutto benefica per la salubrità dell’aria, dal momento che la lana è in grado di assorbire le sostanze inquinanti presenti nell’aria interna.

  1. Coperture e rivestimenti in pietra riciclata e plastica riciclata

Gli scarti di pietra calcarea possono essere efficacemente trasformati in materiali di copertura per tetti, solai, ecc. Lo stesso impiego è possibile per sacchetti alimentati e bottiglie o confezioni in plastica, totalmente riciclabili al termine del loro ciclo di vita media – circa 50 anni).

  1. Biomattoni ecologici

Hanno le stesse caratteristiche e prestazioni dei comuni mattoni, ma sono realizzati mediante l’azione congiunta di batteri e altri aggregati. I componenti di un biomattone spesso provengono da percorsi di riciclo; il processo produttivo consente di ottenere mattoni dalle prestazioni uguali se non, addirittura, superiori rispetto a quelli di uso comune.

  1. Pannelli in paglia

Se si lascia essiccare una grande quantità di paglia si possono costruire pannelli portanti che rappresentano una valida alternativa costruttiva economica ed ecologica. I pannelli in paglia, composti per il 99,4% da materiali riciclati a livello locali (paglia e legno), sono super isolanti e modulari: per questo, hanno riscontrato notevole applicazione per la costruzione di case passive.

  1. Componenti modulari ecosostenibili

Si tratta di veri e propri blocchi modulari, realizzati mediante materiali interamente riciclabili (legno e pietra ad esempio); in tal modo si ottengono prefabbricati che possono assemblati direttamente in loco e lavorati riducendo le quantità necessarie di acqua ed energia.

  1. Pannelli in fibra di cellulosa

Leggerissimi e riciclabili al 100%, vengono prodotti utilizzando un quantitativo estremamente limitato di acqua, mediante un processo “chiuso” che consente di recuperare il 99,5% delle risorse impiegate.

  1. Vernici di origine minerale

Si tratta di una particolare ed innovativa tipologia di vernici naturali, lavabili, ipoallergeniche e del tutto prive di sostanze tossiche. Le vernici di origine minerale, come quelle industriali, sono permeabili, ovvero in grado di impedire la proliferazione di batteri e muffe; grazie alla loro capacità di assorbire CO2 evitano inoltre l’insorgere di patologie respiratorie.

  1. Pannelli strutturali riciclati

Si usano al posto dei tradizionali muri a secco per pareti, pavimenti, partizioni e soffitti. Vengono realizzati con materiale edile ecocompatibile, e risultano  particolarmente adatti anche in condizioni climatiche avverse e svantaggiose, dal momento che sono capaci di ridurre le emissioni di CO2 tre volte tanto rispetto a ciò che avviene normalmente.

  1. Pannelli rinforzati in legno, paglia e cemento

Trovano impiego nella realizzazione di pareti e tetti come elementi portanti; sono composti da una struttura principale rigida, in legno, e vengono assemblati combinando lana, legno e cemento. Questa tipologia di pannelli risulta molto vantaggiosa, perché si tratta di componenti impermeabili, ignifughi, resistenti a parassiti e termiti, isolanti, fonoassorbenti, versatili e privi di emissioni nocive.

Rata e Kakebo

Noi Italiani siamo così, un po’ tradizionalisti, un po’ fifoni. Vorremmo la casa di proprietà ma siamo terrorizzati dalle lunghe scadenze, dagli impegni a lungo termine come i mutui.

Si profila in questo caso uno scenario tipico in cui la voglia di acquistare un appartamento è direttamente proporzionale alla paura che abbiamo di legarci a lungo termine con una scadenza fissa.

Un po’ come la voglia di metterci a dieta per la prova costume è direttamente proporzionale alla voglia che abbiamo di pasta al forno la domenica a pranzo.

Ma il mutuo, come la pasta al forno, se mangiata moderatamente può dare grandi soddisfazioni.

Come fare? I Giapponesi usano una cosa chiamata kakebo.

Si tratta di un diario nel quale appuntano tutte le spese correnti e fisse, surplus ed extra.

Passato lo stato di shock che vi pervaderà una volta visto quanti soldi spendete senza rendervi conto, avrete una visione più chiara del risparmio che potrete destinare alla rata del vostro mutuo.

Valutate tutte le vostre spese,  dall’attuale stipendio riuscite a risparmiare qualcosa?

Se siete in affitto le spese dell’affitto potrete aggiungerle al  risparmio sopra considerato .

Potete valutare se ci sono spese superflue che sicuramente potete aggiungere al risparmio.

Fatti tutti i calcoli dovete valutare che circa il 30% del vostro reddito sarà destinato all’acquisto del vostro sogno. Che sia una casa al mare o una baita in montagna.

Il rapporto tra rata e reddito non dovrà superare questa soglia, in quanto le banche sono molto rigide in fatto di sostenibilità rata-reddito.

Facciamo un piccolo esempio: se Mario rossi ha uno stipendio di circa 1200€, potrà sostenere una rata massimo intorno ai 400€.

Nei prossimi articoli vi aiuteremo a scegliere tra le varie tipologie di mutui disponibili e sui cavilli fiscali legati all’acquisto di un immobile.